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L'attualità vista da Sasà (uno spazio di attualità e politica)PARLA POCO ODI ASSAI ET GUARDA AL FINE DI CIÒ CHE FAI -Abbazia di Chiaravalle di Fiastra- December 09 Riforma del Paese e della GiustiziaOramai le notizie di agenzia sono le uniche notizie certe e imparziali che esistano.
__________ ""Giù le mani dalla giustizia". Lo afferma l'onorevole Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori paventando una dura reazione del suo partito contro questa eventualità, anche altre manifestazioni come quella di Piazza Navona. "Ancora una volta - prosegue - si intravede all'orizzonte il tentativo di inciucio sui temi della giustizia. Ancora una volta il diavolo tentatore Silvio Berlusconi cerca di coinvolgere i partiti dell'opposizione nella proposta di una pseudo riforma che ha soltanto l'amaro sapore di una resa dei conti con la magistratura. L'obiettivo è sempre lo stesso: togliere l'indipendenza ai giudici e sottoporli al potere politico. Un disegno che viene da lontano e che affonda le sue radici nel progetto della P2. La macchina della giustizia ha bisogno di altro: maggiori risorse economiche, più personale, e non certo dei tagli fino adesso stabiliti. Prendiamo atto che alcuni partiti dell'opposizione si lasciano circuire, ma noi no. L'Idv é in campo per difendere la separazione dei tre poteri, principio fondante della democrazia. E, di fronte a quest'ennesimo allarme democratico, l'Italia dei valori è pronta - conclude Di Pietro - a chiamare a raccolta i cittadini per altre cento e mille piazza Navona"".
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Beh, penso che parlare della situazione generale di questi mesi sia superfluo (non perchè banale, ma perchè ne siete già al corrente): crisi economica, crisi giudiziaria, crisi dell'istruzione, crisi del Paese che hanno un denominatore comune: mancanza di valori nella società. Ma ancora prima di parlare di questi valori, visto che il relativismo valoriale è sempre più largamente diffuso legittimato dal diritto alla libertà di pensiero e potrebbe aprire una discussione che non gioverebbe a quello di cui voglio parlare, vorrei parlare del metodo. Non ho intenzione di affrontare i contenuti ora, ma ci tornerò in futuro.
Quello che vorrei sottolineare e spero di riuscirci è come uscire da un momento di crisi come questo: Unità Politica. La qual cosa in teoria dovrebbe corrispondere anche ad unità del Paese, ma quest'ultima è una idea improponibile nel mondo reale attuale. L'unità politica non è una cosa fumosa, retorica, o meramente demagogica. La coesione con fine decisionale delle varie componenti del Parlamento è una via essenziale per la soluzione della crisi non solo tecnicamente ma anche nella sostanza. [Premessa: in Parlamento ci saranno degli amici, coonoscienti, clienti, ma sono certo e voglio crederlo che la maggior parte di chi è là dentro è competente, e non solo raccomandato].
La maggioranza ha i numeri per approvare qualsivoglia riforma e qualsivoglia provvedimento che il capo del governo indichi come necessario e indispensabile, quindi l'unità politica non è per i numeri del Parlamento, ma per una questione di integrazione reciproca tra tutti i cittadini (essendo i Parlamentari espressione del Paese): non dico che l'opposizione accetti incondizionatamente tutto ciò che viene proposto, o che la maggioranza spadroneggi (perchè potrebbe), ma che si giunga ad un punto di equilibrio condiviso e votato da tutti.
E' indispensabile ciò, per uscire dalla crisi: la compartecipazione di tutti per superare la crisi è una cosa scontata, in teoria, ma di difficile realizzazione. Di conseguenza il dialogo non è una qualcosa di futile, generico e superfluo, ma deve essere affrontato con queste caratteristiche: Reale volontà di Tutti, azione Tempestiva ed Efficace, superamento delle trincee straconsumate della strumentalizzazione propagandistica.
In un quadro del genere, e torno alla notizia di apertura intervento, mi sembra sbagliato, inutile e da ideologizzato (senso negativo: preclusione all'altrui) l'atteggiamento di Di Pietro. Capisco che sia sempre più difficile fare l'esponente politico della magistratura, nonostante ciò una riforma condivisa da tutti non credo sia definibile un inciucio o opera maligna del diavolo Berlusconi... Anche Violante, che non mi sembra tesserato PdL: http://www.corriere.it/politica/08_dicembre_08/violante_magistrati_troppo_potere_2b90ba70-c4fc-11dd-831d-00144f02aabc.shtml
Secondo voi, è possibile mettere da parte, non cancellare, le rivalità reciproche e valorizzare le opinioni per giungere ad una riforma organica del sistema giudiziario? Anche se questo significa agire insieme alla maggioranza guidata da Berlusconi?? Oppure ogni cosa che Berlusconi tocca è infetta e degna di essere purificata dal fuoco sacro??? Che non sia uno stinco di Santo possiamo essere, anzi, siamo d'accordo; che però sia l'essenza del male assoluto... mi sembra sfori un po' dalla realtà.
Un saluto a tutti!!!
Il vostro Sasà !!
October 26 Interventi sull'IstruzioneBuongiorno a tutti!
Il tema di questo post è riguardante gli interventi sulla scuola e sull'istruzione, e più particolarmente sull'Università.
Penso abbiate tutti visto le manifestazioni di studenti di istituti superiori e delle università. Penso che più o meno sappiate cosa prevedono gli interventi sulla scuola. Non adopererò il termine riforma, perchè come ha spiegato Floris venerdì sera a matrix, gli interventi sono concernenti esclusivamente questioni economiche e di risparmio, per cui è sbagliato parlare di riforma.
Sostanzialmente i punti toccati sono:
Per quanto concerne le Università:
- taglio del 3% dei finanziamenti, blocco del turnover del personale (il famoso rapporto 1/5: ogni 5 persone andate in pensione se ne assumerà una sola), e la facoltà di trasformarsi in fondazione, previa approvazione a maggioranza assoluta del senato accademico.
Per le scuole elementari, gli interventi non si può parlare ancora di riforma organica e strutturale, sebbene essi siano più incisivi.
- ritorno al maestro unico, voto in condotta, ritorno alla possibilità di adottare il grembiule (non è una cosa obbligatoria, è solo scritta la possibilità di adottarlo), voti e non più giudizi, trasformazione dell'orario settimanale minimo a 24 ore con facoltà di richiedere da parte delle famiglie alla scuola di aumentare tale orario, accorpamento di istituti o classi con pochi alunni.
Per le scuole superiori mi sembra si parli di riduzione tramite blocco delle assunzioni delle ore di lezioni nel prossimo periodo...
Se ho dimenticato qualcosa fatemelo sapere.
Mi sembra che per le elementari non ci siano state grosse proteste da parte dei genitori, e neanche troppo dagli insegnanti (sebbene io abbia diversi dubbi sulla qualifica degli insegnanti elementari di adesso, se dovessero diventare docenti in senso letterare di più materie... beh...), il grosso delle proteste si ha dalle università e dalle superiori dove i tagli dei finanziamenti porteranno ad una riduzione di personale nel medio periodo.
Non tratterò il discorso superiori per due motivi: a) non conosco abbastanza la situazione; e b) non mi interessa.
Università: per il taglio del 3% dei finanziamenti, che in valore assoluto non sono noccioline ma che relativamente al totale non mi sembra una tragedia immensa... i giovani ricercatori inoltre si lamentano che non potranno essere assunti?? Ho seguito la trasmissione di matrix di venerdì sera e va la consiglio se la trovate on line: è stata illuminante su come i giochi di potere tra docenti ricercatori e rettori e il nepotismo regnino sovrani nell'ambiente accademico italiano. Anche i ricercatori più talentuosi in una situazione del genere faranno una fatica immensa ad aprirsi una strada. Perchè contro queste cose risapute quasi non ci sono mai state proteste?? O perchè non si sanno oppure perchè sono cretini gli studenti italiani. Escludendo la seconda ipotesi a priori, resta la prima, la quale palesa che c'è una pessima informazione dei giovani e questo perchè c'è interesse a non rompere questo circolo di potere... Eppure si sà che esiste e di ciò ne risente tutto il sistema italiano visto che senza ricambio qualificato il Paese non ha futuro!
E poi soprattutto, ho visto le immagini su tutti i tg a partire dal tg1 per finire col tg5 (in ordine crescente numerico), e le occupazioni delle scuole sono un atto indecoroso, indegno e squallido!! Saranno una minoranza come in molti sostengono, ma a maggior ragione se così fosse dovrebbero essere cacciati!! Perchè per i capricci di pochi molti ci vanno di mezzo: occupare una scuola è un capriccio non è una manifestazione, vanno di mezzo molte persone. E' un po' italiana la cosa in effetti: pochi fanno quello che vogliono e molti ci rimettono, bisogna però dire ogni tanto BastA! Occupare una scuola, oltre ad essere, come detto prima, squallido, fa passare dalla presunta parte della ragione a quella certa del torto... Delegittimando, secondo me, le motivazioni della protesta, fossero state le più nobili o le più volgari.
Non ho mai visto, così come in molti altri hanno sostenuto su giornali e in trasmissioni, Studenti e Professori o Rettori scendere di comune accordo in piazza... E' una cosa singolare bisogna ammetterlo... sarebbe come se sfilassero industriali e operai a braccetto. Ciò può essere dovuto a due cause: o gli interventi sono davvero insani o una delle due parti strumentalizza l'altra (in questo caso i docenti strumentalizzano gli studenti). A voi lascio la scelta (anche per creare un po' di dibattito).
Ho sentito anche una interessante proposta di un professore universitario per far ripartire il sistema della ricerca in Italia: e cioè quello di distribuire i fondi esclusivamente in base ai risultati della ricerca: cioè se un dipartimento raggiunge determinati livelli di ricerca è giusto premiarlo e aumentarne i fondi. Viceversa se una sede di ricerca spreca, non fa della buona ricerca insomma, bisogna diminuirli anche col rischio di estinguere quel dipartimento o sede di ricerca. In effetti come ricetta non è tra le più dolci... Sono però sempre convinto che lo Stato non sia una onlus per fare beneficenza ma debba garantire lo sviluppo e la crescita della popolazione esistenze, non mantenendo inutilmente sacche di spreco, magari formate da parenti, nipoti cugini di presidi di facoltà. Potrà essere antibuonistica come proposta, ma a me è piaciuta.
Aggiungo un'altra frase che penso renda l'idea: con meno farina non si riesce a fare la stessa quantità di pane. Con la crisi che avanza (e con i parametri europei da rispettare) penso che un po' tutti tireranno o dovranno tirarsi su le maniche.
Un saluto a tutti!!
Il vostro Sasà !!
October 14 Dal blog di MassimilianoCopio un intervento trovato sul blog di Massimiliano (http://max-dj-for-world.spaces.live.com), con un paio di mie considerazione al termine.
““Per ogni ragazzo che ha detto “il sesso PUÓ aspettare”
Il perché di questo intervento penso sia una domanda che vi siate posti, se leggete ogni tanto il mio blog, o se conoscete che persona sono. Forse avrete pensato che è perché mi ritengo, a ragione o a torto, un “bravo” ragazzo. Bene, avete sbagliato. Il motivo per cui l’ho pubblicato è per rendere onore a tutte quelle persone che si comportano così, a tutti coloro che non si sentono omologati alla massa ma che pensano con la propria testa, a quelli per cui l’importante non è “sembrare”, non è apparire come non si è, non è essere accettati ad ogni costo. È destinato a quelli che ritengono essere se stessi la cosa migliore, non perché siano egocentrici, narcisisti o pieni di sé, ma proprio in quanto avversi a queste ultime cose possono affermare orgogliosamente “io non sono come loro” senza avere vergogna di essere derisi, di non essere accettati, ma fieri di non essere una fotocopia di un’immagine che non è loro. Essere diverso dalla massa è discriminante? No. Credere in certi valori è antiquato? Per me No. Pensare che certe cose siano senza tempo è sbagliato? No. Forse comportarsi così non spianerà la strada nella vita, forse l’utilitarismo è più conveniente; non voglio però vivere in mondo in cui ogni cosa ha perso il proprio, giusto, valore. Non so se ci siano ragazze che apprezzano nel concreto queste qualità, forse i valori che cercano in noi ragazzi sono altri, di una cosa però sono sicuro: vivere cercando di essere accettati, cercando di essere quello che non si è non è vivere, è sopravvivere. Non ho la pretesa di riconoscermi in una persona definibile “bravo ragazzo” né l’avrò mai in quanto lungi da me ritenermi degno di tali attributi. Tuttavia Credo in certi valori, Credo che alcune cose non siano da “sfigati” ma da persone mature, Credo che avere dei principi sia ancora importante; e cercherò sempre di avvicinarmi al mio ideale di persona per bene. Perché come disse Kant, ogni passo, anche se incompleto, sulla strada di ciò che è giusto è un passo importante e non si deve esitare a compierlo solo perché incompleto: ad esso ne seguiranno altri sulla via della giustizia morale. Un saluto a tutti! Il vostro Sasà !! September 30 Italia odiernaProbabilmente sarà uno degli ultimi miei interventi questo, perchè con l'inizio dell'Università non sarò più in grado di tenere aggiornato come una volta il blog... Non che in questo ultimo periodo lo fosse più di prima però almeno un intervento al mese lo tiravo fuori dal cilindro.
Si potrebbe cominciare con un "povera Italia", ma sarebbe talmente scontato e banale che preferisco utilizzare una espressione più ampia: Italia, sei messa proprio male...
Un rapido elenco dei malesseri che ci affliggono oggi... ma rapido, sennò non si finisce più.
Questione Alitalia: con tutti i problemi che ci sono, giustizia, sanità, fisco e balle varie, ma dobbiamo proprio discutere su chi ha avuto il merito di salvarla?? Le elezioni si sono appena svolte, le regionali sono tra 2 anni!! Non siamo in campagna elettorale. Bisogna proprio fare polemica su tutto?? E poi gli Italiani si saranno già fatti un'idea su chi l'ha salvata, è inutile disquisire sulla telefonata determinante, su questo su quell'altro. Colpa dei piloti, della CGIL, del PD, del PdL, della fata turchina... etc.
Questioni serie devono essere affrontate: Riforma della giustizia, Riforma federale, Riforma scolastica, Infrastrutture, e molto altro. E' inutile, controproducente, e sconsolante pensare di fare polemica su chi ha detto questo, ha ribadito colà etc. A quelli del PdL e della Lega: state tranquilli, per far cadere silvius bisogna che muoia. A quelli del PD: state tranquilli che tanto prima delle regionali non vi rifarete (e tanto le Europee del prossimo anno non conteranno in politica italiana). A quelli dell'UDC: state tranquilli e basta. A quelli dell'IdV: Berlusconi non è il cancro dell'Italia. Prima di lui ce ne sono di problemi che necessitano di un'urgenza ben maggiore!!
Pertanto: basta perdersi in inutili polemicuzze scassamaroni per poter conservare il posto e i soldi: li avete assicurati!! E la vostra posizione non cambierà in 5 anni! Questi giochi teatrali risparmiateli per l'ultimo anno, e ora decideveti a fare qualche cosa per la nostra povera Italia.
Potrei anche provare a proporre qualcosa, perchè fare solo la pars destruens sulla situazione italiana mi pare troppo facile:
- scuola: riqualificare il corpo docenti, magari anche diminuendo le assunzioni ma con un reddito maggiore ed esami nazionali periodici sulla qualità di insegnamento. Sarò anche una voce fuori dal coro ma non me ne frega proprio nulla: per essere in grado di affrontare il mondo del lavoro più che mai globalizzato è necessario un forte e importante studio alla base, magari anche faticando un po' ma una cosa è certa: non ci/vi forniranno per tutta la vita la pappa sul cucchiaio dicendo "ahm"... O ci si impegna oppure scusatemi tanto, ma non ci si può lamentare poi del futuro. Divisa scolastica: pienamente d'accordo. Voto in condotta: pienamente d'accordo. Maestro unico: parzialmente d'accordo e parzialmente contrario: favorevole se gli insegnanti fossero qualificati per un compito del genere.
- giustizia: processi eterni, macchina burocratica pesantissima e tutto ciò che ne è correlato... poi la separazione delle carriere tra pm e giudici... è vero che non capisco nulla di giustizia, ma sono due cose leggermente diverse, non mi pare sia così sbagliato separare le due cose.
- federalismo: tutti dicono che serve, tutti dicono che è necessario, ma nessuno vuole votarlo insieme agli altri. Mettiamoci d'accordo, non si può essere d'accordo oggi e tra 10 minuti dire, no non se ne fa niente. Capisco che ci sia dialettica politica, capisco che siamo nel Paese che spesso si fregia, a ragione storica più che di merito attuale, di una lunga, forse la più importante tradizione oratoria e retorica di sempre, ad un certo punto però arriviamo alla concretezza. I Romani discutevano è vero, parlavano in maniera altisonante e magniloquente, mi pare però che la concretezza l'abbiano avuta: hanno conquistato il mondo allora conosciuto, non mi pare che si faccia solo a discorsi questo.
[la prossima parte sarà pubblicata la prox volta]
September 06 2 minuti per pensareCiao! Passate bene le vacanze? Immagino di sì.
Lo scopo di questo post è il seguente:
Avete 2 minuti (120 secondi) da dedicarmi? Se sì proseguite la lettura sennò proseguite pure nel vostro navigare per la rete.
Vi consiglio di aprire questa pagina: -link-. Di attendere che si carichi il file, e di ascoltare il primo minuto di essa in assoluto silenzio, con gli occhi chiusi, con la mente svuotata, col telefonino spento, senza badare a ciò che accade attorno a voi. Provate ad ascoltare l'incipit dell'Inno Europeo, l'Inno alla gioia di Beethoven, eseguito dall'orchesta. Se avrete voglia poi potrete dirmi cosa avete provato durante quel minuto di musica, di meraviglia, di stupendo sentimento. Per quanto mi riguarda, mi sono commosso, è stato molto bello, ascoltare un brano eccelso, meraviglioso, senza tempo, immortale. Se è possibile che l'uomo abbia fatto ciò perchè non è possibile che accada di nuovo?
Grazie per aver letto e ascoltato.
Ciao!!
Il vostro Sasà !! July 11 RitornoNon so se la mia assenza da internet abbia fatto piacere a molti o a tutti, spero però di poter fare un piccolo spuntino (diminutivo di spunto) di riflessione.
C'è stato nei giorni scorsi una manifestazione a Roma in piazza Navona...
Partecipavano IdV, comici vari, personaggi illustri, partitini vari (come il partito di Ferrando), associazioni diverse.
Non mi soffermo sui contenuti, anche perchè comunque sia penso ne siate a conoscenza. Aspre critiche a Silvio, forti contestazioni per Napolitano, Papa (che non ho capito cosa centrasse), e anche indirettamente al PD.
Il trascinatore indiscusso e guida spirituale, si fa per dire, di quell'accozzaglia di gente dalle idee e dai modi di fare estremamente variegati era Antonio di Pietro.
Perchè solo lui e perchè tutta quella gente [non numericamente parlando ma qualitativamente].
L'esito preferisco analizzarlo in seguito. Ora è importante compredere la motivazione.
A mio giudizio l'azione di di Pietro aveva come scopo primario, oltre a criticare il governo, ma era palese che una protesta del genere non sarebbe stata che acqua fresca sulle fondamenta del governo (la vera scossa di terremoto si avrà sul federalismo se Silviu non asseconderà le richieste della Lega), c'era anche l'obiettivo di raccogliere consensi, in virtù della propria candidatura a difensore morale dello Stato. Il fine della piazza era e per la stragrande maggioranza è stato quello dell'anti-Berlusconi. O se preferite, dell'attacco della piazza contro l'approvazione della legge sulle immunità delle alte cariche. Tralasciando le spiegazioni date in Parlamento in occasione del voto, le quali sono sbagliate a mio giudizio e sono state utilizzate solo per mera demagogia spicciola (come "la legge è uguale per tutti", che in sè è un principio indiscutibile, ma che nella pratica, in questo ambito per una serie di motivazioni [che non ho voglia di scrivere] è errato applicare) l'azione della piazza è stata fortemente satirica [non ho mai capito dove finisca la satira e dove inizi l'offesa, mah], estremamente diretta, e senza tanti orpelli, con l'obiettivo di raccogliere l'opposizione a Silvio attorno a sè. Nei fatti, visto il mare magnum in cui naviga il PD in attesa della presa di coscienza di una propria identità, e vista l'opposizione dell'UDC che per sua natura è un po' di qua e un po' di là, di Pietro ha pensato che era l'occasione, sfruttando il casus belli della legge, di arraffare più voti possibili e consenso di massa, adoperando a sostegno del suo scopo ogni mezzo possibile di propaganda tra cui la tanto declamata, forse troppo esaltata, "democrazia diretta".
Purtroppo per di Pietro, ha sopravvalutato se stesso: sebbene Grillo si stia trasformando nel megafono di di Pietro, o di Pietro nel partito di Grillo [questo ancora mi sfugge] (vista la quasi assenza di differenze tra ciò che dicono e propongono), Tonino, come si è soliti chiamarlo in questi giorni, non è stato in grado di controllare la piazza e di avere le redini di ciò che fuoriusciva dalla bocca dei relatori. Ha sbagliato le valutazioni in merito alla grande risonanza che avrebbe avuto la riuscita di una manifestazione così composita e alla sua effettiva realizzazione. E' stato quasi un boomerang, perchè le prese di distanza a fine giornata sono state come l'ammissione della sconfitta. E' inutile cammuffare tutto con Silvio, con le sue leggiuzze, con la "democrazia diretta", perchè è stato palese che sia di Pietro non è ancora in grado di fare il leader dell'opposizione, sia l'opposizione a Berlusconi manca di consistenza e organizzazione, e soprattutto si è dimostrata la reale essenza di molte persone.
Per finire, un estratto dal sito di di Pietro [intervista a Repubblica]:
""Repubblica: Censurare no. Ma non era il caso di fermare la Guzzanti quando ha insultato la Carfagna e poi il Papa?
Antonio Di Pietro: In una democrazia ognuno può dire quel che vuole. Dopo di che, chi parla si assume le proprie responsabilità. Tanti hanno applaudito, altri come me hanno dissentito. Non mi piace che siano stati chiamati in causa la Chiesa e il Papa."" L'insulto andrebbe fermato a priori a mio giudizio... non so secondo voi...
Con questo concludo, e vi auguro Buone Vacanze, in particolare a chi ha finito la maturità: ce lo meritiamo.
CIAO!!!!
Il vostro Sasà !!
May 26 Computer e inquinamentoE' una conversazione che ho avuto con un mio compagno questa sera in merito all'articolo pubblicato su questo sito: http://www.appuntidigitali.it/1663/energia-la-coscienza-sporca-del-it/
A: il sottoscritto B: il mio compagno Alex
A: Partiamo da una considerazione globale. Da anni c'è questo problema ecologico, gas serra, caldo, etc etc disfunzioni climatiche e via dicendo solo dopo 20 anni e più si è riusciti a crescere una generazione in parte più sensibile ai problemi ambientali; problemi legati soprattutto alle cose di uso quotidiano, come tv, auto etc etc. Per cui da questo punto di vista si è fatto qualcosa ma ci sono voluti anni. e prima di questi anni ci sono stati più di 65 anni di sviluppo delle auto nei quali 65 anni ce se ne infischiava dell'ambiente. Ora i computer sono nati, 18 anni fa? Il 3.1 era dell'87 se non sbaglio o giù di lì insomma B: i pc di massa si, anni 90 A: ecco e possiamo notare come gli esperti di computer non abbiano più di 50 anni.. difficile trovare uno ultra sessantenne che comprenda appieno l'uso di hard-soft/ware etc: è una tecnologia (chiamiamola così) tipica del mondo giovanile, che negli ultimi 15-20 è cresciuta fino ad arrivare a 40-45 max di età dell'utenza. E per cui chi ne capisce di pc e / o se ne interessa è relativamente giovane. Prendiamo questo dato e mettiamolo in archivio per il momento. seconda considerazione: lo sviluppo dei pc ha avuto analogo svolgimento di quello di altri "elettrodomestici" cioè si è pensato soprattutto al risvolto commerciale, al risvolto tecnologico per poter vendere di più: è naturale che per questi pochi (pochi come età anagrafica soprattutto) amanti del pc, ciò che interessa attualmente sono le prestazioni, ricerca sempre più celere per nuovi e spettacolari pc dalle super prestazioni infischiandosene dei numeri (4 processori per esempio), che sono dati accessori per questi giovani [anche per me, devo ammetterlo]; perchè tanto il computer è giovane, ha una potenzialità enorme e il mercato certo non aiuta [proprio per l'età anagrafica ma anche per altre componenti di società globalizzata e affini. a rallentare lo sviluppo o a controllarlo con parametri ambientali. È quindi necessario intervenire sui giovani sensibilizzandoli facendo presente questi problemi legati alla tecnologia sempre più ""nuova"" perchè chi c'è adesso non è nato con i problemi di sviluppo di pc legati all'ambiente ma era semplicemente necessità o voglia di avere più prestazioni e intervenire sugli adulti è difficile bisogna partire dai più giovani. Ma è difficile perchè questa società è sempre più indaffarata ed esige sempre di più in sempre minore tempo con sempre minori garanzie. B: mmm complimenti per le argomentazioni adesso mi permetto di aggiungere qualcosina. 1) il fatto che molta gente acquisti pc sempre più performanti non è dettato solo dal desiderio di avere il gioiellino più recente (elemento cmq presente: basti pensare alla mania dei cellulari, degli mp3 etc...), ma anche e soprattutto dalle imposizioni che il mercato effettua sul pubblico. fino a qualche tempo fa, non c'era ancora la differenza tra pc di fascia alta, media, bassa... c'erano i pc casalinghi e i pc aziendali (enormi e ingombranti) la scelta era limitata e le prestazioni pressoché allineate, nonostante i diversi tipi di componenti. POI i produttori, sfruttando il grande potere di acquisto della popolazione a partire dagli anni ‘90, che vedeva il pc come una sorta di messia paragonabile all'avvento dell'automobile, ha cominciato a gettarsi in massa a comprare pc. Ecco allora che i produttori hanno detto "proviamo a diversificare l'offerta e a proporre anche modelli più potenti e costosi, così ci guadagnamo di più" inutile dire che, nonostante tutta quella potenza di calcolo fosse inutile, moltissime persone hanno optato per i modelli più performanti. Ecco allora l'avvento dei pentium, dal 286 ai più recenti. Ma allora c'era ancora possibilità di scelta. Oggi invece, si è arrivati a un punto in cui per svolgere attività elementari è necessario possedere sistemi con determinati risorse. Vista ne è l'esempio più lampante la prova che dimostra appieno la tattica utilizzata dai produttori per aumentare gli introiti: aumentano i requisiti di sistema, aumenta la domanda, aumentano i consumi. Ecco allora il problema successivo cosa fare dei vecchi componenti? rivenderli? Non se ne parla, visto che ormai non ci fai girare più nulla (per colpa dei produttori che sviluppano software non ottimizzato) tenerli come ricordo? si, ma dopo un po' devi cmq eliminarli ecco allora quantità industriali di silicio e plastica da smaltire materiale che NON si ricicla non è biodegradabile non è riciclabile; e non è nemmeno adatto a ricavarci energia visto che le esalazioni sono tossiche e l'energia prodotto dalla combustione praticamente irrilevante A: no dunque, a tal proposito, al giorno d'oggi forse è vero che il mercato è un po' troppo chiuso, però negli anni '90 questo problema non esisteva, cioè era ancora l'acquirente a dettare le regole, non il venditore a fornire solo questo tipo di software. B: esatto A: ciò è dovuto ad una cultura consumistica, di rapidità, di affanno etc etc. Ora come ora sarebbe, anzi è, impossibile dire a questi 30-45 enni “basta torniamo a win 95”: sarebbe come dire loro di tornare a girare in carrozza (è sempre possibile per carità ma ti ridono in faccia). è pertanto necessario sensibilizzare i giovani, nelle scuole medie, alle elementari aiutandoli ad usare un certo tipo di software ottimizzati così che poi da grandi utilizzino solo questi per esempio. oppure dire che è vero che il gas inquina ma l'eccessivo uso di elettricità non giova al pianeta... no? [cmq non tutto non è riciclabile: il rame lo ricicli]. B: beh per il rame sai che consolazione nel momento in cui i chip sono costituiti per il 90+ % di plastica, silicio e oro. praticamente di rame ci sono solo i transistor ossia una massa irrisoria rispetto al resto del chip. A:beh... consoliamoci allora lol B: per la sensibilizzazione...non è così semplice: perchè il mercato è in mano ai produttori che se ne infischiano dell'etica, dell'ambiente e della qualità del software in fondo a loro fa comodo così. Ih. poi il fatto dell'età conta relativamente. A: sì, vero, è per questo che inizi nelle scuole dove cazz* puoi controllare come li educhi... [invece di lasciare l'anarchia nell'insegnamento] B: ih. sul fatto dell'età dicevo sono proprio i giovani (ossia quelli con cui si poitrebbe tentare di cambiare qualcosa) che consumano di più in ambito hitech sia in termini di domanda sia di consumi energetici. dai 30-35 anni in su, in genere si pensa ad altro, si usa il pc per lavoro e quindi non si rincorre l'ultimo modello secondo me il problema sono i giovani. un esempio: l'alimentatore record da 1 kilowatt su pc per alimentare un quadcore con 4 schede video in parallelo: secondo te chi l'ha comprato? dei giovani ricchi e sfegatati oppure dei 40enni? A: Dunque, tu mi parli di una fascia di età dai 15 anni in su; io ti parlo di intervenire su chi ha dai 6 ai 13 anni ovvio che il fatto dei giovani non fa che convalidare la mia tesi del tipo che è un mercato “anagraficamente" giovane e pertanto non puoi pretendere che abbiano già, accanto al fervore di acquistare la novità della nuova generazione, anche il sentimento ecologico. Sarebbe come dire a chi acquistava le prime auto, era contento, pieno di passione ed emozione: “sta attento, scegli qualcosa che inquini poco” (saresti stato inascoltato). A quel tempo cmq sia, erano più che altro adulti che acquistavano e ci sono voluti anni, decenni perchè si formasse una generazione che stesse attenta ad euro 3-4-5 etc etc. Qua si può intervenire in maniera più celere, perchè: a) non siamo così in ritardo come per il gas serra b) abbiamo una concreta possibilità di intervenire nelle scuole inferiori c) la tecnologia non è infinita [in maniera celere ma non semplice, ovvio] B: concordo, però c'è da dire anche un'altra cosa importante: perchè i produttori di hardware non intervengono, nonostante ne abbiano la possibilità? Indubbiamente, come dicevi, è necessaria una seria attività di sensibilizzazione. tuttavia c'è da notare che l'industria si ostina a utilizzare tecnologie che sarebbero dovute essere già morte da un pezzo. e invece, al fine di contenere i costi destinati alla ricerca e per tutelare tutta una serie di interessi che cmq ne deriva continuano a realizzare prodotti il cui rapporto consumo/prestazioni è tutt'altro che ottimo. Ecco io penso che se un giorno l'industria producesse pc a basso consumo (cosa perfettamente possibile, dato che sono stati creati prototipi di cpu che assorbo 1 (1 !!! ) Watt) la gente continuerebbe ad acquistare felice anche del risparmio energetico che ne deriverebbe. Ovviamente le industrie non vogliono questo, cosiccome non lo vogliono gli enti dell'energia elettrica, le case petrolifere e tutti i loro intermediari, cugini, parenti prossimi e lontani. ih A: ma ciò che mi hai detto fonda ancora più fortemente le mie idee: che le tecnologie sono state sviluppate, perchè un prototipo è un prodotto fatto e finito, no!? Non sono carte di progetti messe su a mò di origami per creare l'oggetto. Il passo sta nel trasformare le idee concretamente realizzate a prodotti da distribuire su scala globale. ciò non sarà possibile: a) finché il mercato non si aggiorna, cioè non comprende la gravità del consumo eccessivo; b) finché le aziende non riceveranno stimoli dal mercato non hanno interesse a immettere tecnologia nuova, costosa, già sviluppata, ma onerosa da impiantare in un sistema di produzione di massa. Poiché inoltre: 1) capitalisti morali sono quasi un ossimoro, 2) il mercato dei produttori è molto chiuso bisogna agire sull'altro fronte, sul fronte del mercato degli acquirenti perchè se la domanda non cambia perchè dovrebbe cambiare l'offerta?? già l'offerta è più che valida così, è remunerativa senza bisogno di ulteriori investimenti di adeguamento tecnologico; e se la domanda non rigetta questa logica è naturale la staticità dell'offerta. sarebbe come dire: sto navigando bene con le vele, proviamo a navigare senza... la sperimentazione nel mercato è rara nel senso di andare controcorrente rispetto all'attuale domanda. Perché o a) sei una solida impresa e puoi occuparti di moralità [sempre che il capo lo voglia] oppure b) c'è uno studio di evoluzione della domanda tale per cui ti fa presupporre che negli anni futuri la domanda muterà e quindi per prevenire i concorrenti, è necessario modificare la domanda. E quindi per questo modificare la mentalità delle persone. B: per concludere: ritengo che modificare la domanda sia cmq difficile, perchè ormai il consumatore è totalmente sotto il gioco delle aziende. se anche molti si mettessero d'accordo per "ribellarsi" contro le industrie resterebbero isolati. sarebbe quasi come fare uno sciopero dei rifornimenti per far abbassare il prezzo del petrolio: assolutamente improponibile e oltretutto inutile. Chi ha le maggiori possibilità di modificare e risolvere la situazione dell'inquinamento informatico sono i produttori, ma peccano di buona volontà. i consumatori hanno un problema duplice: molti sono disinteressanti del problema e, in generale, non hanno grandi possibilità e volontà per modificare la domanda. A: Cmq sia arginare il petrolio è più difficile perché oramai il sistema: a) è consolidato, e i soldi dei petrolieri sono sconfinati b) è difficile una sensibilizzazione a livello di auto c) chi ha la tecnologia per innovare [poichè secondo me esiste] ha ogni sorta di impedimenti nell'attuarla, causate da soldi, da volontà dei capi petrolieri a evitare innovazioni, che intacchino il loro monopolio. Invece nel settore dei pc: a) il mercato è ancora relativamente giovane b) l'azione sui giovani a mio parere sarebbe più efficace c) è più semplice, perchè meno costose da attuare le tecnologie informatiche di quelle dei motori. B: il mercato dell'informatica è ancora relativamente giovane ma è molto più rapido nella sua evoluzione. i petrolieri hanno impiegato 50 anni ad acquisire il potere e l'influenza di cui oggi dispongono google in 7 anni ha moltiplicato per 1000 il proprio capitale ed è una delle aziende più potenti a livello planetario tanto per fare un esempio. ma la stessa cosa vale anche per sony, microsoft e altri, che sono più coinvolti nel settore informatico in senso stretto. A: Ma google fornisce servizi, le altre hardware. è diverso: google ha una natura di produzione più ""volatile"" di quella microsoft o sony. se si rompesse il cavo di comunicazione tra America e Europa (per esempio), B: come la benzina per rimanere in tema ih A: google avrebbe seri problemi mentre microsoft no: produce oggetti, non servizi, i servizi sono molto più pericolosi e redditizi della produzione concreta. B: mi permetto di contraddirti leggermente su microsoft A: [puoi anche dire che ho scritto cavolate, perchè potrebbe essere assai vero] B: circa il 50% dei suoi introiti deriva dai servizi live (search, msn) e dalla pubblicità sui suoi siti. quindi se il cavo si spezzasse (per usare la tua metafora) di certo anche microsoft si metterebbe a piangere: in quanto il 50% dei suoi tentacoli rimarrebbero arginati negli USA A: 50% ma google quanto? B: google almeno il 90 direi. fallirebbero entrambe cmq. google sicuramente A: microsoft no perchè sbloccherebbe nuove tecnologie che ha B: microsoft, qualora perdesse il 50% di introiti, considerando poi le ripercussioni sul mercato azionario non so se se la passerebbe tanto bene ih. A: ma che non ha necessità di implementare. ma la struttura dietro alla borsa esiste e certamente è meno speculativo il mercato di microsoft di quello di google B: mmh anche lì ci sarebbe da documentarsi per parlarne bene A: ovvio B: magari domani A: questa è un po' tanto aleatoria come strada che stiamo prendendo
Spero possa suscitare del dibattito. CIAO!!!! Il vostro Sasà !! May 19 INTER CAMPIONE D'ITALIAForse non tutti sanno che... sono interista
E di conseguenza è mio dovere celebrare la vittoria dell'Internazionale di Milano, squadra degnamente insignita del titolo di Campione d'Italia.
Il percorso è stato lungo, ma fin dall'inizio siamo stati davanti a tutti, contro tutti.
Il cuore era il nostro motore, la passione era la nostra benzina, la vittoria era il nostro GPS (non so cosa centri ma mi piaceva questo paragone lol).
Gli infortuni intaccarono la solidità della squadra, che però non venne mai a mancare.
L'animo dei nostri giocatori, il carisma del presidente Moratti sono serviti per creare una miscela vincente.
Non sono stati solo i soldi, non sono stati solo i campioni, ma sono stati soprattutto i sacrifici percorsi lungo tutto il periodo della stagione dagli uomini dell'Inter.
L'illusione dei romanisti è stata lunga 54'... giusto il tempo per far assaporare loro il piacere di stare davanti al campionato.
In una giornata di maggio, il 18-5-2008, la Grande Inter risorse dalle sue ceneri come l'araba fenice. Esorcizzato una volta per tutte lo spauracchio del 5 maggio 2002, sconfitta per sempre questa paura, i gufi e qualsivoglia genere di portasfiga sono stati messi a tacere!! Zitti, attoniti, storditi dal fragoroso gol di Ibrahimovic al 61' contro il Parma, i frustrati romanisti, juventini, milanisti, e tutti gli altri anti-inter possono restare a crogiolarsi nel rimorso della sconfitta, a sperare in futuro migliore, perchè oramai a loro resta solo questo.
E fu così che l'Internazionale di Milano vinse il suo 16° scudetto, esplodendo al fischio finale di Rocchi in un tripudio glorioso, giunto dopo una sofferta partita in cui il gol del Catania completa la già ampiamente goduriosa 38° giornata di campionato.
Ficcatevelo in testa:
Siamo Noi, Siamo NOI,
I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOI!
Il vostro Sasà !!
May 13 nostalgico patriottismoSto ascoltando l'inno Nazionale Italiano... Ho aperto davanti il passo del libro di storia in cui si parla della seconda battaglia di El Alamein. Un pensiero mi è sorto immediatamente, e questo pensiero è rivolto all'Italia.
Non l'Italia di oggi, non quella di due giorni fa, non quella di 400 anni fa, ma l'Italia di sempre, l'Italia in quanto tale.
Il nostro Paese è sempre stato nella storia un grande Paese, terra di grandi persone, patria di eccelsi intellettuali, di uomini e donne che hanno fatto la Storia con la S maiuscola.
Dobbiamo molto alla nostra Patria. L'Italia intesa come grande sintesi di una celebre tradizione, di valori immortali è ciò per cui siamo chiamati Italiani.
Questo nome non ha significato come abitanti di una piccola penisola in mezzo al Mediterraneo, ma Italiani è il nome che indica un popolo, un grande gruppo di persone caratterizzati da una cultura, da una tradizione e da dei valori eterni.
Il pensiero patriottico si è perso in questa epoca contemporanea, a fronte di un mal-omogeneo mondo, accozzaglia di tutto e di niente.
E' giunto il momento di ritrovare il nostro spirito di Italiani, lo stesso spirito che ha animato i nostri antenati, i nostri avi, coloro che ci hanno preceduto e che hanno dato lustro, prestigio, fama a questa Nazione.
Se è peccato essere Italiani convinti, ben venga il rogo! Se è sbagliato ritenere il proprio Paese una grande Nazione, ben venga l'arresto! Se è immorale pensare all'Italia come il valore primo di ogni cittadino di questo Stato, ben venga l'inferno!
Vero è il fatto di pensare a risolvere i problemi odierni, ma è un nostro imperativo categorico il guardare al nostro futuro, al futuro dell'Italia, all'avvenire di questo Paese e delle future generazioni che prenderanno il nostro posto nei secoli successivi, guidando la Nazione verso un fulgido e splendente futuro.
Sognare non è errato, sperare è l'ultima cosa che ci resta, fino a quando il nostro corpo non morrà è nostro obbligo sperare e sognare.
Tenere alto l'onore, il valore e la virtù di questo Paese è il nostro compito principale, l'obiettivo che noi tutti abbiamo in quanto Italiani.
Come fecero i nostri nonni, i nostri bis-nonni nella celebre battaglia di El Alamein, dando prova di immenso coraggio, di eterno valore, di imperituro spirito patriottico, così a noi oggi spetta il compito di traghettare la Nazione Italia verso il nuovo millennio, incarnando i principi, la cultura, le tradizioni che nemmeno il tempo, l'avversario dell'uomo da sempre, ha saputo cancellare.
Ed oggi, a chi ha avuto la voglia di leggere questo intervento, dico: "Non dimenticate Mai che siete Italiani, portatori di valori e cultura unici nella storia dell'uomo. Siate Orgogliosi di voi stessi".
Per sempre "Viva l'Italia!!"
CIAO!!!
Il vostro Sasà !! April 21 Gita a BarcellonaOh... è un po' che non scrivo sul blog... diciamo che il periodo non mi ha consentito di preparare interventi semi-seri da proporvi, ma sono stato comunque abbastanza attivo sugli altri blog (quando possibile).
Torno a scrivere in occasione del racconto dell'ultima (si spera, se così non fosse... beh, vi lascio immaginare) gita di liceo.
Meta della nostra gita (sembra quasi il gioco della settimana enigmistica) è stata Barcellona, Capitale della Catalogna.
Partenza: ore 17:00 ritrovo davanti alla stazione dei bus di Vercelli: c.so Gastaldi (il n civico interessa a qualcuno? se sì, cercatevelo su google). L'insolita ubicazione (notare il termine) della partenza unita alla pessima giornata metereologicamente avversa è stata una combinazione che ha fatto capire immediatamente una cosa: quella non sarebbe stata una gita come le altre. E così fu. Se sei spaventato, inquietato o semplicemente non hai un cavolo da fare, per il vostro cuore (o del fegato nel caso di Fab) vi sconsiglio la prosecuzione della lettura... se volete farvi del male fisico e mentale siete liberi della scelta.
> Primo giorno: viaggio d'andata (Vercelli - Genova) procede senza intoppi: erano 2 giorni che non andavamo a scuola (causa elezioni), le energie erano al top, la carica di ipod, lettori mp3, e quant'altri aggeggi elettronici era al massimo, quindi non c'era assolutamente pericolo di noia improvvisa. Genova: incredibile ma vero invece di attendere le solite 2 ore per l'imbarco (primo evento insolito) scendiamo dal pulman e saliamo sulla boat... tuttavia il destino, personaggio non omissibile, ci riserva il primo scherzetto: arriviamo e invece di assegnare le cabine nella hallll della nave (si tranquilli non ci vedete doppio, ci sono proprio 4 "l" nella parola) ci addentriamo nei già tremendamenti larghi, come passaggi segreti medievali, corridoi, e assegniamo le camere lì. Si aggiunge pure l'ulteriore difficoltà gestionale dovuta al fatto che un'altra scolare/sca/pestrata (...) occupa le cabine a noi destinate. Serata normale, tranquilla etc etc etc... vi risparmio i dettagli noiosi. La lunga cavalcata di notizie elettorali, exit poll, senatori e percentuali anima la serata che si conclude in un tripudio per i vincitori e in un grande rammarico per gli sconfitti (personalmente non mi aspettavo un divario del genere...). Notizia clue è stata le dimissioni di Bertinotti, quelli che han votato pdl stavano crogiolandosi nella goduria (ogni riferimento è puramente casuale).
> Secondo giorno: viaggio in nave verso la grande città... Si dice che la notte porti consiglio, ma stavolta grazie al mare mosso ha portato solo ragazzi in stato comatoso post dormita; sorvolo sui dettagli. Per tua grande sfortuna Miki, sul ponte della nave non mi è volato via alcun cappello!! All'arrivo a Barcellona incontriamo la nostra ex prof di scienze, la mitica (anche in senso letterale) Badino. La rivedremo in seguito in altri giorni della gita. Saltiamo la visita al parco della città per il ritardo dell'arrivo e quindi trasferimento in albergo. Domanda: se la meta di una gita scolastica è una grande città come Barcellona, dove ci si aspetta di prendere l'hotel?? In periferia, lontano dai costosi alberghi del centro, al limite in una cittadina appena fuori la città no?? Noi abbiamo fatto di più: città a 75 km dalla città, Lloret de Mar. Per l'incredibile gioia di tutti ogni mattina era un'ora e mezza arrivare a Barcellona e un'ora e mezza se non 2 a tornare. Devono aver succhiato latte di volpe gli organizzatori, no Pozzy?
> Terzo giorno: Figueras e Girona, nella prima città visita al museo di Dalì Salvador. 4 piani di esposizioni, corridoi circolari che diventavano gironi infernali mano a mano che si saliva: il professore Beltrame si è soffermato su ogni singolo quadro/rappresentazione... infatti ci sono state diverse defezioni lungo il cammino. La guida della città di Girona che ci ha condotto nella visita di cattedrale, ghetto ebraico e rambla della cittadina capoluogo della 4° provincia di Catalogna, era simpatica come un riccio nelle mutande. Si presenta in questo modo: "il mio italiano non è perfetto ma si mi capisce sempre. Se non capite qualcosa (faccia espressiva del tipo: "in questo caso sareste degli stupidi") chiedete". Da segnalare uno squisito gelato al pistacchio in città, se vi ricate in quella città, chiedete a me dove andare... divino; e (oltre al dolce) da segnalare anche il fiume della città: credo che le strade di Napoli in confronto risultino essere pulite come la hall di un hotel 5 stelle lusso: una melma, una visione, paragonabile solo allo Stige (che citazione erudita ahah...). Magari erano solo alghe, ma l'impressione è stata orrenda.
> Quarto giorno: Finalmente Barcellona, e finalmente mal tempo!!! Era dalla partenza che non ne avevamo... per cui girettino per la città in pulman che aveva i vetri come le cascate del niagara per l'acqua che veniva. E le foto fatte dal pulman hanno effetti grafici migliori di quelli ottenibili con il migliore programma di fotoritocco. Tentiamo di scendere in pomeriggio, visto che la pioggia era quasi finita, nel centro per visitare qualche cosa di interessante ma appena esce l'ultima persona dal pulman arriva il diluvio universale: vento, pioggia, grandine (pure grandine, meno male però che eravamo già tornato sul pulman, sennò ci sarebbe stato qualcuno tipo formaggio groviera). Più tardi altro cambio meteo: sole. Quindi visita alla città.
> Sera Quarto giorno: tale serata merita un posto importante perchè andiamo a vedere uno spettacolo medievale in un castello restaurato da qualche parte vicino all'hotel. 22 € compreso di cena e flamenco post spettacolo. Ottima ambientazione, gradinate che davano sulla piazza tipo torneo cavalleresco e anche la cena era di questa era: ci mangia tutto rigorosamente senza posate. Portate della cena: -primo piatto, brodo non so di cosa, ma era caldo ed è andato giù che era un piacere. -secondo: un pollo arrosto intero, non smembrato a testa. Non so quanti di voi abbiano fatto l'esperienza di tagliare con le mani un pollo e mangiarlo a morsi, tutto sommato però è stato divertente (personalmente ci ho impiegato 1 h). -dolce: per restare in clima medievale ci portano del gelato al cioccolato confezionato con un cucchiaino di plastica (....). Da segnalare la quantità di vino ingurgitata da Fab: 1,60 l (dove l sta per litri). In seguito spettacolo di Flamenco visto da 50 metri di distanza per l'enorme quantità di gente che c'era... per cui, serata a sparare cazz*te al tavolo. Da segnalare inoltre che la guida spagnola che avevamo avuto a Barcellona intavola una accesa discussione con il portavoce di silvius in Spagna: Miki. Gli argomenti della discussioni vertono su silvius mafioso, su silvius che ha fatto i soldi in maniera non lecita, su silvius che ruba, su silvius che etc etc etc... la discussione di anima e la guida mostra grande preparazione sulla politica italiana (si scoprirà che ha il compagno italiano), ma le contromosse di Miki sono state ancora migliori di quelle del miglior Bonaiuti visto in tv ed hanno messo a tacere la guida (che è stata zitta non so per quale ragione esattamente però....).
> Quinto giorno: visita alla città al mattino con la classica pioggia che ci accompagna. Al pomeriggio visita di qualcosa che ora mi sfugge alla collinetta montjuic e poi di corsa con la prof Quarta al museo della fondazione Mirò per la visita al museo. Altre 22 sale enormi sull'artista surrealista. Non ho idea di quanti siano in grado di comprendere appieno questa arte, a me è sembrata tutt'altro che interessante; se non ci fosse stato il prof d'arte non avrei capito neanche mezzo quadro. Dopo le sue spiegatio qualcosa è diventato più chiaro, resto comunque dell'idea che preferisco una Cappella Sistina ad un quadro di Mirò. La serata si concluce per il sottoscritto con un ottimo apprezzamento della Sangria locale nella città di Lloret de Mar: davvero buona.
> Sesto giorno: E Sole Fu!!! Finalmente un giorno con del sole sano e pulito fin dal mattino. Visita esterna alla Sagrada Familia (potevamo anche saltarla già che c'eravamo, è solo il simbolo di Barcellona... come andare a Milano e non visitare il Duomo... stessa identica cosa). Pranzo in un meraviglioso ristorantino sulla Rambla con vista panoramica (era comunque solo al primo piano) su Piazza Catalogna. Una Paella da leccarsi baffi, barba, basette. Ottima. Sul tardi arriva la terza mazzata di musei di artisti novecenteschi: Picasso. Entrata alle 18 uscita alle 19:45... il colpo di grazia dopo tutta la gita e una giornata spesa per negozi a cercare di accontentare parenti amici e soprattutto se stessi. Le prime due sale del museo però erano molto belle per me: Picasso (mi viene in continuo da usare la z al posto della s...) dipingeva davvero bene. Poi ha cambiato pusher o taglio dell'erba e da lì ha pensato di usare geometrismo e cubismo.
> Settimo giorno: rientro in Italia in pulman. Attraversamento della Francia. Tralasciando la sveglia alle 6 di mattina e il sonno che trasudava da tutte le facce dei compagni, la solita immancabile pioggia è stata di compagnia... oramai senza pioggia, mi sa un po' di giornata vuota... Sosta ad Arles, dove ci fermiamo a mangiare in un bar-ristorante del centro. Esigo sapere chi è stato a proporre quel locale!! Ne ho viste di tutti i colori sui prezzi dell'acqua nel miei viaggetti qua e là, ma non ho MAI e ripeto MAI visto una bottiglietta d'acqua naturale in plastica, 0,5 L, costare 4 €!!! Che ladri 'sti francesi... gli brucia aver perso il mondiale... come gli brucia!!! Ritorno a casa tranquillo.
Note interessanti a fondo della gita:
- Da segnalare la camera abbastanza grande che tuttavia non era dotata di spazzolino per il cesso... non so con cosa lo puliscano in Spagna, e non ho neanche voglia di immaginare...
- Come a un tesserato da 10 anni della Lega nord che ha visto il suo partito in queste elezioni raddoppiare i propri voti, così a Lorenzo brillavano gli occhi ogni volta che ci parlava di acquistare ogni singolo indumento sportivo e non firmato FCB (il Barcellona in sostanza). Dopo gli acquisti sembrava un'ape che affondava in un fiore stracolmo di polline...
- I sombreri e le valigie della Giuly!!! E' possibile dimenticarle?? Ma NO!! Oltre all'acquisto di una serie completa di tutto punto di sombreri, girava con una borsa che definirla tale è riduttivo: secondo me non aveva nulla da invidiare in dimensioni ad una valigia per una traversata aerea intercontinentale Europa-America. Senza contare che era dotata anche delle qualità della borsa di Mary Poppins: ci poteva stare di tutto e conteneva maglie, cellulare, portafoglio, piumino, caramelle, fazzoletti, e credo anche 2-3 mattoni, che non fanno mai male.
- Il vino del Fab!!! Sera del quarto giorno: portano il vino (che definirlo acquetta colorata con un po' di alcol rosa è ancora fare un complimento) alle tavolate; sistemazione strategica: F M S B, dove F è Fab, M è Miki, S sono io, B è il professore. Portano una bottiglia davanti al prof, una tra me e Miki, una davanti a Fab e poi via così. Ad un certo punto Fab si gira verso Miki con la bottiglia in mano, e gli chiede se voleva iniziare, e lui dice che aveva già aveva già una bottiglia in comune con me. Fab di tutta risposta: "Vabbeh, io inizio" e vedi che inizia a scolarsi la bottiglia a canna come se fosse acqua fresca per uno che ha attraversato il deserto a piedi con una sete cosmica. Non c'era il deserto e non era acqua. E fu così che si scolò un intero litro di vino. Come se ciò non fosse sufficiente a placare la sete di alcol del co-gigante della classe finisce anche la mezza bottiglia avanzata da me e Miki perchè faceva veramente schifo. E siamo a quota 1,5 L. Pensate sia finito?? Ebbene NO!! Perchè chiede anche un bicchiere del vino del prof che pure lui, un bevitore la cui fama ha trapassato le mura della scuola, ha avanzato perchè il sapone è più buono. E con l'ultimo bicchiere siamo a quota 1,6 L.
- Un po' di piccole chicche del sottoscritto: la Sauna alla sera era indispensabile per ritornare lucidi e in forma dopo una giornata stressante; solo in effetti credo di aver dato un po' di fastidio ai miei due co-inquilini di camera. Ah, poi la Sangria con Matteo è stata molto buona, 1 L in due, accompagnata con delle patatine. A parte le battute che mi si possono fare sull'ubriaco, etc etc ho già detto e qui lo scrivo che potrei perdere la ragione e fare qualcosa di sbagliato solo in due casi: se costretto o per amore. E non essendoci nessuno dei due casi mio carissimo Miki sono tornato in camera dritto e sicuro, salendo 6 rampe di scale senza usare il corrimano o il muro, e senza barcollare!! Esperienza maturata nel corso del tempo ahah...!!!
- Il prelievo di Miki ad una banca, altra interessante scena da godersi: cerchiamo lo sportello, inserisce la carta e poi appaiono delle stranissime scritte in una lingua astrusa, l'inglese!! "Oddio, e mò che faccio??", questa è stata la prima esclamazione di fronte allo schermo. Il sudore cominciava a colare copioso, lo sguardo perdeva di lucidità, la paura si faceva strada, quando una voce quasi divina (la mia) gli disse: "clicca qua, poi questo, è un bancomat? Clicca qua, poi qua" e magicamente lo sportellino si apre ed escono le banconote... Secondo me Miki si sta chiedendo ancora ora di chi sia stata quella voce salvifica.
- Importante segnalazione di un particolare dipinto di Picasso rappresentate una donna e un pesce. Mi fermo qua. Ringrazio della segnalazione del quadro Furlo e Denzi, anche se ero già uscito dal museo... sarebbe stato interessante analizzare l'opera sulla quale il prof ha solamente detto "eh, questo... questo è stato un momento della sua vita; passiamo oltre".
- La cena del sesto giorno, dopo che la visita al museo è finita alle 20 ca, i Professori hanno avuto l'idea geniale di fare pure le foto di gruppo quella sera stessa... In questo modo abbiamo aumentato il nostro ritardo per il rientro nel già poco distante hotel. Alle 22:09 infatti il ristorante aveva già chiuso (chiude alle 21... ma sono galline in Spagna??), pertanto ci siamo cuccati una cenettina costituita da un piatto incelofanato con 2 fette circolari di pomodoro, 3 foglie di insalata, 1 fettina di prosciutto cotto, 1 fettina di formaggio, 2 cucchiai di una strana insalata con salsa altrettanto strana, 2 coscette di pollo FreddE, mezzo ovetto (per le dimensioni) sodo. I gaudenti studenti (che rima eh?!) hanno bellamente e con classe avanzato il 90,3% di quella roba perchè troppo buona. In pochi, intrepidi, hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo (la fame fa brutti scherzi), Ma solo Uno ha avuto l'ardire di spulizzare ben 2 piatti di queste leccornie: Lorenzo.
Aggiunte:
- La valigia di Beltrame!! Di questa emozionante situazione ho avuto notizia solo oggi, ergo ve la posto subito. Domenica sera, dopo ore e ore di viaggio in pulman, il grado di scassamento di maroni aveva raggiunto livelli disumani, e finalmente alle 22:20 si arriva a Vercelli. Punto di arrivo, lo stesso di quando eravamo partiti. Il Professore scende trullo trullo dal pulman con i suoi sacchetti contenenti gioielli non si sa bene per quali persone, e si avvia a prendere il suo borsone da viaggio: un classico borsone "parallelepipoidale", insomma, di quelli rettangolari e allungati. Lo sistema tra il pulman e l'auto di una nostra compagna, e quindi continua i rituali saluti, baci (solo alle più fortunate), abbracci di fine gita. Tuttavia Beltrame non si sarebbe mai atteso un finale a sorpresa per la sua borsa del genere...Innanzitutto era posta a 1,02 m (secondo lui) dalla ruota anteriore sinistra del BMW della Claire, sufficienti a non incorrere in pericoli mortali secondo Beltrame. Invece... ... ... fate finta di essere colti da un'atmosfera di suspense per favore, altrimenti questo brano non ha senso d'esistere... dicevo quindi che la Claire sale al posto di guida, accende l'auto, ingrana la marcia, e puff la borsa del Professore fece la stessa fine di un una bottiglia di plastica pressata per occupare meno spazio. Oggi Beltrame scherzando, almeno si spera, entra e fa alla Claire: "ma insomma, chi ti ha dato la patente, fresca di patente e fai questo!!". Tuttavia a questo punto è necessario presentare anche la versione dell'imputata: infatti secondo lei la borsa del professore era più vicina alla sua auto, e quindi non era visibile dal posto di guida, inoltre si era resa necessaria una manovra più larga per via di ingombranti pali sostenenti la tettoia nel parcheggio; altri particolari presentati dalla difesa consistevano nella difficile visibilità della borsa (era blu scuro) resa ancora più ardua a causa dell'ora serale inoltrata e del brutto tempo. E il punto clue contestato dall'imputata è stato anche il modo di interazione tra la ruota del BMW e la borsa del prof: secondo la nostra compagna è stata solo leggermente sfiorata, mentre secondo il prof è stata schiacciata a mò di bistecca sotto il pestacarne. Non essendo presente, vi riporto così le due versioni, fatto sta che il racconto colorito del prof ha fatto ridere tutti per l'intera ora di lezione a scuola oggi. Dopo questa vicenda il voto di Claire è soggetto ad un incremento di mezzo punto!!
[se ci saranno altri punti da me dimenticati fatemeli pervenire che li aggiungerò]
Pagelle... non so come verranno perchè sono un po' stanco, spero siano corrispondenti al vero... bho...
Andre: uno dei due gemelli, simpatico, allegro, divertente. Grande ritorno un pulman in cui mi ha distrutto a dama e poi gli ho rispolverato le idee del gioco degli scacchi. Serissimo con il cappellino dell'Hard Rock Cafè!!! Allegro. Voto: 7+
Teo: l'altro gemello, che ci ha seguito nel lungo peregrinare di sabato a pranzo in cui il prof Beltrame ha vagato per Barcellona nell'intento di trovare un certo ristorante per mangiare la paella. Il ristorante lo abbiamo trovato, ma non cucinava paella... Co-commensale Voto: 7+
Fefe: onestamente credo che il giudizio dell'anno scorso sia da confermare, in tutto e per tutto, con un miglioramento perchè la costanza è da premiare: Innamorato. Voto: 7/8
Paul: credo che condivida con me la valutazione dei musei dei pittori ""surrealisti"": molto ma molto interessanti, degni della massima attenzione. Grande partita a scacchi domenica sul tardi al ritorno anche se ero un pochetto avvantaggiato dalla partitona che aveva sostenuto precedentemente con Lorenzo. Scacchista. Voto 7,5
Deny: Prima gita in cui viene e non ha deluso le aspettative di nessuno: simpatia contagiante, umorismo divertente. Da segnalare sabato sera la grande prova alla macchinetta dei pop corn: dove l'errore di non mettere il contenitore per raccogliere i pop corn quando scendono è costato la morte della macchina da pop corn... il gestore non era tanto contento, anche se ci ha rimborsato. Mi dispiace per il fiore rotto... Simpatica. Voto 8
Claire: Immancabile manager della classe, sperando di non incorrere in un crack finanziario (l'altro è sempre gradito). Talvolta assonnata, spesso sveglia. Non sai cosa ti sei persa al Pavillon di Mies van der Rohe... oramai so a memoria questo nome!!! ihih. Presente. Voto 8,5
Illi: con il suo immancabile cappuccio, con frangia e capelli tipo Thanatos, è stata una presenza inquietante per tutta la gita ahah... a parte gli scherzi diciamo che ha avuto da fare con il cellulare, almeno, da quanto ho capito stando seduto a fianco di lorenzo. Tenebrosa. Voto 7+
Il sottoscritto: attendo un vostro giudizio. Le autovalutazioni sono spesso condizionate e non oggettive.
Miki Pozzy: già avere l'onore del doppio soprannome è qualcosa per la quale dovresti pagarmi. Comunque sia, compagno di gite inseparabile, le nostre avventure sono oramai leggenda, e saranno cantate da aedi e rapsodi (non so cosa siano, ma dovrebbero centrare con il mito... bho... lol). Le nostre due paellate rimarranno a imperitura memoria come gustosi pranzi di Barcellona. Amico. Voto: 9
Fab: uhuhuh, il nostro sniper, la cui mira dopo la grande bevuta penso sia calata... dovrei smetterla di prenderlo in giro però visto che gli ho rotto le balle spesso e volentieri in pulman con mp3, pacche sulla spalla e sul collo, etc etc e lui ha sopportato tutto imperturbabile. Stoico. Voto: 7/8
Renzo (Lo): Calciofilo convinto, sportivo appassionato, è sempre piacevole la sua compagnia... anche se qualche cavolata sul pulman te la potevi evitare, no?? Comunque sia, sembrava avere due supernove negli occhi quando ha indossato la maglia del Barça. Calciatore. Voto: 8
Elena: confermo appieno come per Fefe la valutazione dell'anno scorso con un incremento del voto. Innamorata. Voto: 7/8
Marghe: è sempre piacevole stare in sua compagnia, talvolta sembra essere in un suo mondo, ma è comunque un elemento immancabile nel gruppo gita. Sorridente. Voto: 7,5
Giuly: ohoh... qua potrei fare una lungo elenco di bizzarrie e altro (ihih), credo comunque che sia stata il contributo più importante per la gioiosità del gruppo e di tutti. Estroversa, divertente sempre pronta a scherzare. Quasi un'animatrice di noi compagni che talvolta potremmo sembrare un pochino passivi...almeno, parlo per me, non so gli altri si riconoscano. Comunque, non soffro il solletico!! Sia chiaro! Affabile. Voto: 8+
Ire: gentile, un'importante componente della gita. Amica mi pare di Lorenzo, a cui è toccato uno dei primi giorni una guanciata alla mano (cioè, uno schiaffo...), per dirla a suo modo (ah, Ire: hai fatto bene!! Non quale fosse il motivo, ma hai fatto bene!!!). Sicura. Voto: 7+
GianMarco: segretario personale del professor Beltrame, contabile, elettronico, e non so quale altra attività abbia svolto durante la gita. Ottima serata in quel bar, veramente simpatico. Socievole. Voto: 7,5
Professore Doriano Beltrame: forse prima di essere un professore è uno di noi, un grande personaggio, un grande uomo. Divertente, scherzoso, senza di lui non sarebbe stata una gita unica e originale. Avevamo già sperimentato la sua allegria contagiosa a Vienna, ma in questa settimana ha dato il meglio di sè!! Ricordo di essere in possesso di una importante e compromettente foto sul professore, la base d'asta è di 100€, a rialzo con tetto massimo 1 000 000 €. INSUPERABILE. Voto: 9,5
Guida Stat Viaggio: Una guida molto valida sotto diversi punti di vista a mio parere, e non solo mio. Organizzatrice di tutto o quasi, responsabile del tesoretto del gruppo per entrate varie ai musei. Organizzata. Voto 8+
Autista Massimo: si leveranno cori contrastanti in merito a questa persona, che comunque sia ci ha accompagnato nel nostro peregrinare per la Spagna-Francia-Italia. Estremamente pacato, ligio al dovere, qualche inchiodata poteva risparmiarsela secondo me... non è però stata solo colpa sua: in Spagna ci sono più semafori che autoveicoli. Paziente. Voto: 6/7
Ah, vi chiedo anche un voto alla gita. per me è stato tutto sommato un 8,5.
Se ci saranno richieste aggiungerò altre pagelle o altri spunti di riflessione.
CIAO!!!!!!
Il vostro Sasà !! |
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